Kalulu, Conceiçao, Kolo Muani: il futuro dei prestiti Juve
Il club bianconero dovrà valutare, di concerto con il prossimo allenatore, l’utilità dei tanti calciatori arrivati a Torino a titolo temporaneo

Sono mesi di grande riflessione in casa Juventus, chiamata a salvare una stagione sin qui fallimentare, con le premature eliminazioni da Champions League e Coppa Italia, oltre che una distanza siderale dalla vetta in campionato: esonerato Thiago Motta, toccherà al neo-tecnico Igor Tudor il compito di ottenere la qualificazione alla prossima edizione della Coppa dalle grandi orecchie.
Juve, i piani futuri
I primi ragionamenti, ovviamente, vertono sull’allenatore. Igor Tudor è legato alla Juventus fino al termine del Mondiale per club, che si concluderà il 13 giugno. In caso di qualificazione alla prossima Champions, per il tecnico croato scatterà il rinnovo automatico per un’altra stagione, una clausola che, però, il club bianconero può cancellare mediante il pagamento di una penale piuttosto contenuta. Una volta scelto il ‘manico’, i dirigenti sabaudi rifletteranno poi sulla rosa che affronterà la prossima annata.
I giocatori in prestito
E ci sarà un bel da fare… Perché, lo scorso anno, a causa del budget piuttosto limitato, il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha portato un cospicuo numero di calciatori a titolo temporaneo. Se per Di Gregorio, Kelly e Nico Gonzalez l’obbligo di riscatto previsto dagli accordi è pressoché certo che maturi, diverso è il discorso per Kalulu, Conceiçao e Kolo Muani: per l’ex Milan c’è il diritto, che quasi certamente verrà esercitato, mentre per il portoghese figlio d’arte e il francese arrivato a gennaio dal Psg, arrivati in prestito ‘secco’ con una sorta di gentleman agreement con i club proprietari del cartellino, tanto dipenderà dalle valutazioni del tecnico della Juventus 2025-26. Che sia Tudor o chi per lui…
Giordano Grassi